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Cosa si intende per Content Marketing: definizione e tutto quello che devi sapere

  • Articolo pubblicato:17/06/2021

Quante volte hai sentito parlare di content marketing senza comprendere realmente il suo significato? Scommetto innumerevoli.

Content is king, ma in realtà che cos’è il content marketing di cui tanto si narra? Parto con una definizione tratta dal Content Marketing Institute:

Il content marketing è un approccio di marketing strategico che si basa sulla creazione e distribuzione di contenuti di valore, al fine di attirare un pubblico di riferimento sul proprio sito web o social network, creare una relazione e, infine, aumentare le vendite.

In parole più semplici e comprensibili da tutti, si tratta di un insieme di tecniche che hanno come obiettivo quello di realizzare contenuti testuali e visuali intorno a un brand, tutte condivisibili, ovviamente. Sempre il CMI ha dimostrato, attraverso un sondaggio, la sua importanza: il 92% degli esperti di marketing dichiara che la propria compagnia vede il contenuto come una risorsa aziendale.

Il content marketing non riguarda solo il blog (scommetto che è stato il tuo primo pensiero), ma unisce tutto ciò che è online: articoli, video, podcast, post social, brevi tweet, i commenti su LinkedIn. Ogni cosa che pubblichi sul Web è parte della tua strategia di content marketing.

content marketing ruota

Strategia di content marketing: come realizzarla

I passi per realizzare una strategia di content marketing efficace sono essenzialmente 6 e deve rispondere a queste 3 domande:

  • Quali benefici intendi apportare al tuo business?
  • Qual è il target di riferimento?
  • Da cosa sono coinvolti?

Successivamente dovrai esaminare i seguenti dati:

  1. Analisi del contesto: le caratteristiche fondamentali della realtà aziendale e la concorrenza; qual è il tuo core business, chi sei, cosa fai, cosa ti rende unico?
  2. Individuazione del target di riferimento: le persone che si vogliono raggiungere con l’attività di produzione contenuti. In qualsiasi modo tu lo chiami, devi conoscere le persone a cui vuoi rivolgerti. Sarà necessario dividere in due blocchi: stakeholder e mercato di riferimento (buyer personas, segmentazioni sociodemografiche, etc.); maggiore è il target a cui un’azienda fa riferimento, più ampi saranno i contenuti considerati di valore dallo stesso target. Ovviamente, piano – piano che la customer journey sarà delineata, più numerosi saranno i cambiamenti di content che effettuerai: solo in questo modo capirai i contenuti giusti, vincenti, che ti faranno convertire. Il pubblico cambia continuamente. Modifica gusti, desideri e necessità, tu puoi solo adeguarti al flusso come un viaggiatore errante;
  3. Definizione degli obiettivi: dall’aumento del traffico verso il sito web, all’acquisizione di nuovi contatti, all’aumento delle vendite. Prima di lanciarti nella pubblicazione spasmodica, comprendi bene il focus del lavoro;
  4. Individuazione dei canali per la distribuzione: dal sito web, ai siti di social network che influenzano anche i contenuti prodotti e i formati. Non è detto che tutti i canali facciano al caso tuo: magari ti è più utile Facebook a Instagram oppure meglio LinkedIn e Facebook. Non usarli tutti perché “l’importante è esserci”;
  5. Progettazione, creazione e distribuzione dei contenuti: dal piano editoriale alla pubblicazione. Un piano editoriale che si rispetti dovrà contenere tutti quei temi che vorrai trattare. Sarà un vero e proprio calendario diviso per giorni con argomenti, keywords e link di approfondimento da cui trarre spunto;
  6. Misurazione dei risultati: analisi dei dati per migliorare le azioni future. Quando avrai attuato la tua strategia content dovrai monitorare i risultati al fine di apportare eventuali modifiche e miglioramenti. Non pensare che “domani” funzionerà ciò che hai pubblicato oggi.

Storytelling: il quid che dà senso a tutto

Dopo aver realizzato la nostra strategia cosa succede? Bisogna raccontare una storia, una storia che sviluppa l’interno piano di content marketing. Purtroppo, non esiste una regola narrativa uguale per tutti e, soprattutto, non deve per forza esserci un inizio e una fine.

Lo storytelling è indispensabile per coinvolgere e creare quel legame (quasi) indissolubile con il lettore/utente. Solo con una storia convincente sarai in grado di ottenere un piano di content efficace.

Sai qual è la parola più cercata su Google? “Come”. Gli utenti sono curiosi, quindi diamogli tutte le informazioni necessarie per scoprire come funziona qualcosa, come raggiungere quel determinato obiettivo. Quando crei un contenuto devi farlo con l’intento di aiutare le persone, non pensare che dando la soluzione, quest’ultime possa far da sé. Un contenuto informativo ti assicurerà, in futuro, un cliente: in fin dei conti potrebbe realmente avere bisogno di aiuto!

Altri brand, invece, amano intrattenere il pubblico, per esempio mettendo in evidenza le persone che compongono l’azienda. In questo modo si creerà una reale connessione con gli utenti, i quali si sentiranno più vicini. Purtroppo, però, essere ironici non è così semplice, quindi come fare? Intrattieni i tuoi utenti raccontando, per l’appunto, una storia, facendo del sano storytelling.

Una storia richiede tre semplici elementi:

  • un personaggio;
  • un obiettivo (o un bersaglio) per il personaggio;
  • un ostacolo che impedisca al personaggio di raggiungere il suo obiettivo.

Se gli utenti si identificano nel personaggio e nel suo percorso avrai centrato il punto!

Perché utilizzare lo storytelling nel digital marketing?

  • Per convincere il tuo target a prendere una decisione;
  • Per persuadere e quindi influenzare il tuo target;
  • Per avvicinare il tuo target al brand;
  • Per fidelizzare e creare maggiore fiducia.

Quali sono gli obiettivi del content marketing?

Soddisfare i potenziali clienti dando ciò che realmente cercano: notizie, indicazioni o approfondimenti. Il cliente/utente è al centro della tua attività di content marketing. Tutti i contenuti che produrrai alimenteranno l’interesse verso la tua azienda o attività, perché fornire sempre informazioni utili soddisferai lei esigenze specifiche del tuo cliente.

Di fondamentale importanza sono due aspetti che devi sempre tenere a mente: educazione e intrattenimento. I tuoi contenuti devono rispettare queste due piccole regole: non lavorare sulla quantità di post, ma sulla qualità, perché un numero eccessivo di pubblicazioni potrebbe annoiare gli utenti e provocare persino un burn-out.

Perché il content marketing è la strategia che dovresti attuare?

Perché la maggior parte degli utenti è bombardata da tantissime pubblicità che interrompono programmi di maggior interesse (per loro). Cosa cercano? Contenuti, perché come abbiamo già detto precedentemente gli utenti hanno bisogno di informazioni utili.

Le persone cercano contenuti online e tu puoi intercettare queste ricerche e completarle. In questo modo, puoi farti trovare quando le persone hanno bisogno di te. Questo è il cosiddetto inbound marketing, la semplicità di questo metodo si scontra con la difficoltà di abbinare tutto insieme per ottenere risultati.

Inoltre, con il content marketing potrai:

  • Costruire fiducia per migliorare la reputazione e la brand awareness;
  • Aiutare la SEO con un contenuto ottimizzato;
  • La creazione di contenuti supporterà tutta le strategie di marketing digitale.

Conclusioni

Se vuoi più contatti, ma vuoi anche avere più clienti, il problema non è dove trovarli.

Sono ovunque.

La vera domanda è: come creare il contenuto giusto per motivarli a fare clic sul collegamento al tuo sito, o convincerli a iscriversi alla tua mailing list o anche chiedere un preventivo?

È ora di dare valore ai tuoi clienti.

Come lo stai facendo? Come funziona il content marketing all’interno dell’azienda?

Se hai bisogno di una consulenza o semplicemente di qualche consiglio, contattaci oppure seguici su Facebook e Instagram!

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